Stesura e vidimazione registri IVA e registri obbligatori

Registro delle vendite
Il registro delle fatture emesse (art.23 del DPR 633/1972) è obbligatorio per tutti i soggetti, salvo alcune eccezioni.

In questo registro le fatture emesse devono essere annotate nell’ordine della loro numerazione e con riferimento alla loro data di emissione, inoltre per ciascuna fattura occorre indicare:

  • Il numero progressivo
  • La data di emissione
  • Le generalità del cliente (nome e cognome se non si tratta di società o ente), ovvero del cedente o prestatore in caso di autofatture, di cui all'art.17 del DPR 633/1972
  • L'ammontare imponibile dell’operazione o delle operazioni
  • L'IVA divisa per aliquote e in mancanza la norma di esclusione/esenzione

L'obbligo di annotare le fatture emesse con riferimento alla data di emissione assume rilevanza ai fini della liquidazione periodica dell’IVA, infatti la data del documento è prevalente rispetto alla registrazione che può avvenire anche in data  successiva.


Registro dei corrispettivi

Il registro dei corrispettivi (art.24 del DPR 633/1972) deve essere tenuto dai commercianti al minuto e dagli altri soggetti ad essi assimilati che certificano i corrispettivi con ricevute fiscali e scontrini fiscali e non emettono fattura, se non a richiesta del cliente, non oltre il momento di effettuazione dell’operazione.

Nel registro deve essere indicato l'ammontare globale dei corrispettivi relativi a tutte le operazioni effettuate in ciascun giorno (il totale degli scontrini del giorno è rilevabile dallo scontrino di chiusura giornaliera e il totale delle ricevute fiscali del giorno deve essere conteggiato rilevando i dati dalle copie dei documenti emessi) entro il giorno successivo non festivo.

Qualora il registro dei corrispettivi sia tenuto in un luogo diverso da quello di svolgimento dell’attività di vendita, i commercianti al minuto devono riportare le indicazioni previste per il registro stesso in un registro prima nota corrispettivi tenuto presso il punto o i punti vendita.


Registro degli acquisti

Sul registro degli acquisti (art.25 del DPR 633/1972) vanno annotate, dopo averle numerate progressivamente (per anno solare), le fatture e le bollette doganali ricevute relative ai beni e ai servizi acquistati o importati nell’esercizio dell’impresa.

L'annotazione deve avvenire anteriormente alla liquidazione periodica, ovvero alla dichiarazione annuale, nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta.

L'imprenditore, dunque, una volta ricevuta la fattura di acquisto, può liberamente decidere in quale mese effettuare la registrazione del documento per poi portarsi in detrazione l’imposta nella corrispondente liquidazione periodica IVA  (è ovvio che è interesse dell'imprenditore registrare con tempestività le fatture d'acquisto per poter usufruire della detrazione dell'IVA).